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scritto da Bettina Nagel il
2016-05-30 09:22:09-34Casa al mare degli anni 70, un brutto anatroccolo che si trasforma in un cignoliving282014-06-09

Una casa al mare degli anni 70 consumata si trasforma in una casa attuale o

come un brutto anatroccolo diventa un bel cigno

 

Vista sul porto di Punta Ala Vista sul porto di Punta Ala

 

Quando ho visto per la prima volta quella casa mi sono spaventata, era così consumata, triste e fuori moda, ma aveva una posizione bellissima nel porto di Punta Ala e non era strutturata male.

 

Salone prima Corridorio prima

 

Il proprietario era disposto ad intervenire drasticamente per ridare a questo appartamento da una parte la sua funzionalità (impianto gas e idraulico) e dall’altra per cambiare le cose troppo malandate (bagno e pavimenti).

 

Cucina Camera da letto

 

Assieme abbiamo deciso come procedere: è anche proprietario di un’impresa edile (PEF COSTRUZIONI), ha rinnovato l’impianto elettrico, gas e idraulico. Su mio consiglio ha poi rimosso due muri che dividevano cucina e salone: così la cucina si è aperta verso il salone, aumentando la luce e il salone sembra più spazioso. Il vecchio pavimento di terracotta è stato coperto di un laminato grigio/beige e i sanitari e la lavatrice nel bagno sono stati messi in una nuova disposizione, piastrelle e sanitari sono stati cambiati. Il materiale è stato scelto dal proprietario, i colori da me.

 

Il cambiamento forse più forte lo hanno avuto il bagno e il salone, oltre che la cucina sopra descritta, anche con la sostituzione della porta vetro che dà sul terrazzo e ha la vista sul porto di Punta Ala. La vecchia porta a vetro è stata cambiata, sostituita da una porta scorrevole che permette di spostare la finestra tutta da una parte o dall’altra o lasciarla semplicemente ferma in mezzo per uscire sul terrazzo da entrambe le parti.

 

Angolo cucina durante i lavori Porta terrazzo duranti i lavori

 

Per rendere tutto più uniforme ho consigliato di sostituire anche il vecchio pavimento di terracotta del terrazzo con una pietra grigia che si abbina con il laminato.

 

Corridorio duranti i lavori Salone durante i lavori

 

Tutti questi lavori sono stati possibili grazie alla flessibilità del proprietario: ha ascoltato il mio punto di vista, ragionando lo ha immaginato e ha compreso le mie proposte. Le ha poi realizzate in brevissimo tempo e con la massima competenza.

 

Poi arriva per me la fase più bella: arredare questo appartamento.

 

Non sono un’amante del colore blu, e non credo nel fatto che una casa al mare deve avere pesci o conchiglie ovunque; comprendo in pieno le persone alle quali piace ciò ma non era quello che mi immaginavo per questa casa.

 

La prima cosa che mi son chiesta è : di che cosa ha bisogno questo alloggio? Di spazio per gli amici, per mangiare in compagnia, uno spazio per ospitare un coppia di amici, un posto per mangiare sul terrazzo, per prendere un aperitivo seduti comodi fuori a godersi il tramonto, più luoghi per riporre piatti ecc., perché la cucina è piccola, una lavatrice, una camera da letto con un armadio grande e lo volevo tutto accogliente per starci volentieri.

 

Le mie decisioni:

Il colore verde-grigio si abbina benissimo con il pavimento di laminato e le piastrelle sul terrazzo e si tratta sempre di un colore che fa parte di un ambiente marino. Ho fatto dipingere uguali sia il terrazzo sia il soffitto del salone e del terrazzo, per dare l’idea che tutti e due gli ambienti siano uno solo e di conseguenza risultino più spaziosi (la porta vetro senza tende aiuta a dare questa impressione).

 

Divano letto / colore verde-grigio Divano letto con tavolo vecchio

 

Il divano letto, essendo a forma di “L” la seduta, quando si apre per la notte, a scorrere è solamente la parte che va ad occupare il vuoto del lato che rimane (cioè in pratica si forma da aperto un rettangolo) e quindi occupa lo stesso spazio del divano chiuso dando meno ingombro. Inoltre esso possiede un baule nell’isola, così ci si mette dentro tutto quello che serve per fare dormire gli ospiti.

 

La grandezza e la forma del tavolo (Flamant) è di m 1,40 x 1,40 (guardate la gamba magnifica che ha): rende otticamente la stanza più larga e offre posto per 8 amici che possono mangiare comodamente, in casi estremi ce ne stanno anche di più. Le sedie mancanti, se il numero degli ospiti aumenta, le prendiamo dalla tavola che si trova sul terrazzo.

 

Tavolo di Flamant Tavolo di Flamant con le sedie

Tavolo e sedie di Flamant e la panca Tavolo di Flamant e le sedie più lo specchio

 

La panca (disegnata da me e realizzata a meraviglia da Salotti Monchio di Cherasco) al posto di due sedie, dà più accoglienza a tavola. Troppe seggiole attorno al tavolo possono farlo sembrare più freddo. Il tessuto della panca e i cuscini sono di lino color antracite (la stessa tonalità del divano letto).

 

Tavolo, sedie di Flamant, specchio e il lampadario a gocce Mobile di Flamant

 

Dietro la panca, fa da “divisorio” un piccolo mobile di nuovo di Flamant (cm 70x25x81,5) che dà la possibilità di appoggiare o tagliare il pane, mettere la bottiglia di vino nel secchiello, e ha sotto un piano dove si possono posare cestini come utili contenitori.

 

Corridorio con divano e mobile di Flamant Mobile di Flamant Base

 

Le sedie (Flamant): sono fatte con materiale freddo, il metallo, hanno una forma classica che si accosta perfettamente come stile alla gamba del tavolo, allo specchio a fianco del tavolo e al lampadario, esse creano però nello stesso tempo leggerezza grazie al motivo forato dello schienale (una sedia imbottita sarebbe stata troppo “ingombrante” e pesante), il colore infine aiuta a fare da ponte con i mobili (in rovere).

 

Sopra il tavolo è disposto un lampadario, a gocce antiche, con i paralumi a clip, del colore del tavolo e dei tessuti, cioè grigio antracite: dà ancora più importanza alla tavola e riprende lo stile della sua gamba e con le sue 10 lampadine fa veramente luce su tutta la grandezza del tavolo (una lampada piccola in mezzo a un tavolo cosi importante sarebbe stata sproporzionata).

 

C’è poi uno specchio, sul muro accanto al tavolo, sempre abbinato come colore e proporzionato alla grandezza di questo, che ha importanza perché dona ancora più profondità alla stanza.

 

Mobili per ritirare piatti, tovaglie, bicchieri ecc. aggiungono un altro colore e materiale: il rovere.

Un armadio o un buffet fino a terra, sarebbero stati otticamente troppo importanti e avrebbero tolto la leggerezza alla stanza, per questo ho scelto di nuovo un mobile di Flamant con una struttura di ferro come base (che riprende il colore antracite) e sopra di rovere, che scalda l’ambiente. Si chiama “Cerea”; in esso c’è spazio a sufficienza per piatti, bicchieri ecc. senza che si vedano, diversamente da come sarebbe stato se le ante fossero in vetro (regola d’oro: in ambienti piccoli aiuta tanto se le cose in vista sono solo decorazioni, insomma solo cose che vogliamo vedere, le altre creano disordine e confusione).

 

Altro mobile di Flamant sotto la tv. È a tre ante, di rovere e offre tanto spazio per ordinare le cose che ci servono e nello stesso tempo si tratta di un arredo basso (88 cm altezza) e stretto (44 cm) che dà la possibilità di decorarlo, di mettere un punto luce sopra, ma non ci copre la visuale sul terrazzo.

 

La cucina è funzionale e a “L”, rigorosamente bianca, con tutto quello che serve, dalla lavastoviglia, al forno, al frigo, al congelatore (comodo se si arriva magari tardi e i negozi sono già chiusi così si ha qualcosa da mangiare comunque) e il piano di cottura.

 

Cucina prima Cucina prima

Cucina nuova Cucina nuova

 

Terrazzo: sarebbe un peccato non usarlo, per questo ho messo un tavolo con quattro sedie comode di plastica, un divanetto dello stesso materiale con cuscini di colore antracite (tutto IKEA), un’applique con due paralumi a clip antracite (Maison de Monde) e una cornice, presa al mercatino delle pulci, che è diventata uno specchio, per dare profondità al terrazzo. Attenzione: questa terrazza ha una porta di vetro molto grande verso il salone e la cucina, ciò vuole dire che tutto quello che si mette fuori “fa parte” otticamente del salone e della cucina, per questo si deve abbinare al 100% con l’interno.

 

Terrazzo Terrazzo

Specchio sul terrazzo Applique sul terrazzo

 

Bagno: segue i colori della casa, grigio chiaro, grigio scuro e bianco.

 

Bagno prima Bagno prima

 

Molto piccolo come metratura, gli spazi sono stati decisi attentamente. Il lavandino ha un armadietto sotto che crea posto per prodotti o oggetti; un armadietto sopra, che avevo comprato al mercato delle pulci e a cui ho sostituito il vetro con uno specchio, abbinando poi a questo un’applique con due paralumi a clip (Maison du Monde). Dietro la porta si trova la lavatrice piccola che quasi non si vede (apribile da sopra), e al muro più lungo apposto al lavandino ho messo un bellissimo attaccapanni bianco (Flamant) con ganci per gli asciugamani e una mensola sopra per appoggiare cestini, che potete utilizzare per riporre le creme solari o da lasciare ai vostri ospiti per mettere tutti i loro prodotti che usano durante la loro permanenza.

 

Bagno dopo Bagno dopo

Bagno dopo scaffale Flamant con cesti Bagno dopo Applique e armadietto

 

Camera da letto: ho creato con due paraventi (Maison du monde) in color crema la testiera del letto, costituito semplicemente da doghe con gambe e materasso, e ho aggiunto un capiente armadio (IKEA) con le porte scorrevoli (ingombrano di meno),  due comodini, uno diverso dall’altro, e due lampade da terra, per avere una buona luce per leggere di sera.

 

Camera da letto nuovo Camera da letto nuovo

Camera da letto nuovo Camera da letto nuovo

 

Qui i colori usati sono tortora, marrone e grigio: si trovano nel copriletto, nei cuscini (Zara home), nelle tende (Maison du Monde) e nel pavimento.

 

Camera da letto nuovo Camera da letto nuovo

 

Decorazioni: a questo punto si può inserire colore, io ho deciso di usare l’acquamarina e il verde. Ho messo sul tavolo un vassoio stile marocchino contenente diversi portacandele in entrambi i colori; e sul divano alcuni cuscini con le stesse tonalità. Poi ho aggiunto sul tavolo del terrazzo tre vasi uno in metallo e due in verde chiaro. Quando ci viene voglia di cambiare colori basta sostituire le decorazioni con un costo minimo e si rende la casa diversa!

 

Vassio con portalumini Decorazione sul terrazzo

Cuscini Corridorio nuovo

 

Spero di avervi stuzzicato a cambiare o rinnovare la vostra casa al mare, sia nelle piccole cose o, come ho fatto con la casa a Punta Ala, in modo un “pochino” più deciso.

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Una casa al mare degli anni 70 consumata si trasforma in una casa attuale o

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come un brutto anatroccolo diventa un bel cigno

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Quando ho visto per la prima volta quella casa mi sono spaventata, era così consumata, triste e fuori moda, ma aveva una posizione bellissima nel porto di Punta Ala e non era strutturata male.

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Il proprietario era disposto ad intervenire drasticamente per ridare a questo appartamento da una parte la sua funzionalità (impianto gas e idraulico) e dall’altra per cambiare le cose troppo malandate (bagno e pavimenti).

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Assieme abbiamo deciso come procedere: è anche proprietario di un’impresa edile (PEF COSTRUZIONI), ha rinnovato l’impianto elettrico, gas e idraulico. Su mio consiglio ha poi rimosso due muri che dividevano cucina e salone: così la cucina si è aperta verso il salone, aumentando la luce e il salone sembra più spazioso. Il vecchio pavimento di terracotta è stato coperto di un laminato grigio/beige e i sanitari e la lavatrice nel bagno sono stati messi in una nuova disposizione, piastrelle e sanitari sono stati cambiati. Il materiale è stato scelto dal proprietario, i colori da me.

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Il cambiamento forse più forte lo hanno avuto il bagno e il salone, oltre che la cucina sopra descritta, anche con la sostituzione della porta vetro che dà sul terrazzo e ha la vista sul porto di Punta Ala. La vecchia porta a vetro è stata cambiata, sostituita da una porta scorrevole che permette di spostare la finestra tutta da una parte o dall’altra o lasciarla semplicemente ferma in mezzo per uscire sul terrazzo da entrambe le parti.

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Per rendere tutto più uniforme ho consigliato di sostituire anche il vecchio pavimento di terracotta del terrazzo con una pietra grigia che si abbina con il laminato.

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Tutti questi lavori sono stati possibili grazie alla flessibilità del proprietario: ha ascoltato il mio punto di vista, ragionando lo ha immaginato e ha compreso le mie proposte. Le ha poi realizzate in brevissimo tempo e con la massima competenza.

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Poi arriva per me la fase più bella: arredare questo appartamento.

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Non sono un’amante del colore blu, e non credo nel fatto che una casa al mare deve avere pesci o conchiglie ovunque; comprendo in pieno le persone alle quali piace ciò ma non era quello che mi immaginavo per questa casa.

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La prima cosa che mi son chiesta è : di che cosa ha bisogno questo alloggio? Di spazio per gli amici, per mangiare in compagnia, uno spazio per ospitare un coppia di amici, un posto per mangiare sul terrazzo, per prendere un aperitivo seduti comodi fuori a godersi il tramonto, più luoghi per riporre piatti ecc., perché la cucina è piccola, una lavatrice, una camera da letto con un armadio grande e lo volevo tutto accogliente per starci volentieri.

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Le mie decisioni:

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Il colore verde-grigio si abbina benissimo con il pavimento di laminato e le piastrelle sul terrazzo e si tratta sempre di un colore che fa parte di un ambiente marino. Ho fatto dipingere uguali sia il terrazzo sia il soffitto del salone e del terrazzo, per dare l’idea che tutti e due gli ambienti siano uno solo e di conseguenza risultino più spaziosi (la porta vetro senza tende aiuta a dare questa impressione).

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Il divano letto, essendo a forma di “L” la seduta, quando si apre per la notte, a scorrere è solamente la parte che va ad occupare il vuoto del lato che rimane (cioè in pratica si forma da aperto un rettangolo) e quindi occupa lo stesso spazio del divano chiuso dando meno ingombro. Inoltre esso possiede un baule nell’isola, così ci si mette dentro tutto quello che serve per fare dormire gli ospiti.

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La grandezza e la forma del tavolo (Flamant) è di m 1,40 x 1,40 (guardate la gamba magnifica che ha): rende otticamente la stanza più larga e offre posto per 8 amici che possono mangiare comodamente, in casi estremi ce ne stanno anche di più. Le sedie mancanti, se il numero degli ospiti aumenta, le prendiamo dalla tavola che si trova sul terrazzo.

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Sopra il tavolo è disposto un lampadario, a gocce antiche, con i paralumi a clip, del colore del tavolo e dei tessuti, cioè grigio antracite: dà ancora più importanza alla tavola e riprende lo stile della sua gamba e con le sue 10 lampadine fa veramente luce su tutta la grandezza del tavolo (una lampada piccola in mezzo a un tavolo cosi importante sarebbe stata sproporzionata).

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C’è poi uno specchio, sul muro accanto al tavolo, sempre abbinato come colore e proporzionato alla grandezza di questo, che ha importanza perché dona ancora più profondità alla stanza.

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Mobili per ritirare piatti, tovaglie, bicchieri ecc. aggiungono un altro colore e materiale: il rovere.

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Un armadio o un buffet fino a terra, sarebbero stati otticamente troppo importanti e avrebbero tolto la leggerezza alla stanza, per questo ho scelto di nuovo un mobile di Flamant con una struttura di ferro come base (che riprende il colore antracite) e sopra di rovere, che scalda l’ambiente. Si chiama “Cerea”; in esso c’è spazio a sufficienza per piatti, bicchieri ecc. senza che si vedano, diversamente da come sarebbe stato se le ante fossero in vetro (regola d’oro: in ambienti piccoli aiuta tanto se le cose in vista sono solo decorazioni, insomma solo cose che vogliamo vedere, le altre creano disordine e confusione).

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Altro mobile di Flamant sotto la tv. È a tre ante, di rovere e offre tanto spazio per ordinare le cose che ci servono e nello stesso tempo si tratta di un arredo basso (88 cm altezza) e stretto (44 cm) che dà la possibilità di decorarlo, di mettere un punto luce sopra, ma non ci copre la visuale sul terrazzo.

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La cucina è funzionale e a “L”, rigorosamente bianca, con tutto quello che serve, dalla lavastoviglia, al forno, al frigo, al congelatore (comodo se si arriva magari tardi e i negozi sono già chiusi così si ha qualcosa da mangiare comunque) e il piano di cottura.

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Terrazzo: sarebbe un peccato non usarlo, per questo ho messo un tavolo con quattro sedie comode di plastica, un divanetto dello stesso materiale con cuscini di colore antracite (tutto IKEA), un’applique con due paralumi a clip antracite (Maison de Monde) e una cornice, presa al mercatino delle pulci, che è diventata uno specchio, per dare profondità al terrazzo. Attenzione: questa terrazza ha una porta di vetro molto grande verso il salone e la cucina, ciò vuole dire che tutto quello che si mette fuori “fa parte” otticamente del salone e della cucina, per questo si deve abbinare al 100% con l’interno.

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Bagno: segue i colori della casa, grigio chiaro, grigio scuro e bianco.

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Molto piccolo come metratura, gli spazi sono stati decisi attentamente. Il lavandino ha un armadietto sotto che crea posto per prodotti o oggetti; un armadietto sopra, che avevo comprato al mercato delle pulci e a cui ho sostituito il vetro con uno specchio, abbinando poi a questo un’applique con due paralumi a clip (Maison du Monde). Dietro la porta si trova la lavatrice piccola che quasi non si vede (apribile da sopra), e al muro più lungo apposto al lavandino ho messo un bellissimo attaccapanni bianco (Flamant) con ganci per gli asciugamani e una mensola sopra per appoggiare cestini, che potete utilizzare per riporre le creme solari o da lasciare ai vostri ospiti per mettere tutti i loro prodotti che usano durante la loro permanenza.

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Camera da letto: ho creato con due paraventi (Maison du monde) in color crema la testiera del letto, costituito semplicemente da doghe con gambe e materasso, e ho aggiunto un capiente armadio (IKEA) con le porte scorrevoli (ingombrano di meno),  due comodini, uno diverso dall’altro, e due lampade da terra, per avere una buona luce per leggere di sera.

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